Come sarà il magazzino logistico tra qualche anno?

22/11/2017 | Jean-Yves Costa

Di Jean-Yves Costa, vicedirettore, soluzioni logistiche, presso Hardis Group.

In futuro, quali saranno le tecnologie impiegate in modo massiccio all'interno dei magazzini? Alcune tendenze si delineano già: robotizzazione, automazione, intelligenza artificiale, magazzino connesso, ecc. Tuttavia, è difficile immaginare che nel futuro tutti i magazzini si assomiglieranno, dato che le specificità di ciascun settore di attività, le tipologie di flussi logistici e le aspettative della clientela sono notevolmente diverse tra loro e in costante evoluzione.

Nell'era digitale, dell'Internet delle cose (IoT - Internet of Things), della pressione sui margini di guadagno, degli scambi internazionali, ma anche dello sviluppo sostenibile e dell'importanza accordata all'impatto ambientale e sociale delle attività aziendali, è difficile immaginare un unico magazzino del futuro. Tuttavia, alcune tendenze sul futuro della logistica si delineano già.

Una robotizzazione ragionata

Come accade in tanti altri settori, la logistica non può fare a meno di tendere verso l'automazione sempre più massiccia di alcune attività. Tuttavia, il grado di automazione e robotizzazione dei magazzini varia da un settore all’altro e persino da un'attività all'altra all'interno di una stessa azienda. E considerata l'entità dell'investimento da realizzare, le aziende si lanciano in un progetto di automazione completa solo se il rapporto costo/benefici (qualità del servizio, aumento della produttività e della competitività, agilità al cambiamento) lo giustifica pienamente.

Nella maggioranza dei casi, si impegnano piuttosto ad automatizzare e a rendere più ergonomico il posto di lavoro per aumentare la produttività, diminuire la gravosità (carichi trasportati, spostamenti all'interno del magazzino, ecc.) e limitare le attività ripetitive e/o a debole valore aggiunto per gli operatori. Lo sviluppo della cobotica (o robotica collaborativa) permette ormai di far lavorare insieme robot e operatori: le attività ripetitive e gravose sono affidate ai robot, mentre gli operatori realizzano attività a più alto valore aggiunto.

Trasformazione delle professioni all'interno del magazzino

Contrariamente a certe visioni molto pessimistiche, i posti di lavoro nel settore logistico non saranno del tutto soppressi a vantaggio dei robot. Innanzitutto, perché numerose operazioni all'interno del magazzino non possono ancora prescindere dall'intervento umano. Poi, perché la logistica deve essere pensata su scala mondiale: là dove le aziende dei paesi occidentali cercano di automatizzare i loro processi per restare competitive, nei paesi emergenti - dove i costi della manodopera sono più bassi -, i processi sono ancora gestiti manualmente. Infine, perché le soluzioni digitali e le tecnologie all'avanguardia, sempre più integrate all'interno dei magazzini, dovrebbero, al contrario, sedurre le nuove generazioni e dare una sorta di nuovo vigore ai settori operativi della logistica che oggi hanno un problema di immagine.

Magazzini connessi, edifici intelligenti e smart data

I magazzini, in quanto edifici industriali in cui coabitano numerose infrastrutture sia fisse sia mobili, non potranno sottrarsi nemmeno alla data intelligence e all'intelligenza artificiale. L'enorme volume di dati prodotti dalle attrezzature - siano esse materiali o software - collegate tra loro all'interno del magazzino (carrelli, rack, nastri trasportatori, sensori di energia, droni...) è ancora ampiamente sottoutilizzato. C'è da scommettere che in futuro nuove piattaforme tecnologiche saranno in grado di gestire, analizzare e utilizzare questi dati per introdurre soluzioni di manutenzione predittiva, di attribuzione dinamica delle risorse, di risoluzione delle anomalie e di ottimizzazione dei processi tramite l'apprendimento automatico (machine learning), ecc.

I magazzini saranno anche sempre più connessi in tempo reale con l'esterno e con il loro ecosistema (altri magazzini, negozi, trasportatori, ecc.). Questa tendenza, già avviata, dovrebbe accentuarsi per migliorare la suddivisione dei carichi e degli stock su tutti i canali, ottimizzare la disponibilità e la consegna dei prodotti riducendo, nel contempo, i costi di esercizio e l'impatto ambientale della catena logistica.

Magazzini al servizio del commercio e della sua evoluzione

Non è nemmeno escluso che la stampa in 3D venga a sconvolgere l'organizzazione della catena logistica, con una produzione su richiesta, flussi just-in-time e un avvicinamento di fabbriche e magazzini per ridurre lo stoccaggio, i trasporti, l'impatto energetico e i costi correlati.

In ogni caso, i magazzini del futuro non saranno plasmati su un modello unico e universale. Un marchio di lusso continuerà a non gestire il suo magazzino nello stesso modo di un gigante dell'e-commerce. Un'azienda agroalimentare locale non impiegherà gli stessi processi logistici di un fornitore industriale mondiale.

Il magazzino del futuro sarà senza dubbio intelligente. Ma continuerà a essere al servizio del commercio. Il suo futuro dipende quindi dall'evoluzione della domanda dei clienti e delle abitudini di consumo. Possiamo davvero anticipare questi aspetti per i dieci anni o più a venire? L'interesse crescente per il consumo responsabile e le problematiche ambientali rimetteranno in discussione alcuni aspetti e ciò avrà un impatto sulle aziende logistiche e sui magazzini di domani.

Come sarà il magazzino logistico tra qualche anno?

 

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